Dichiarazione dei guadagni: come pagare le tasse sugli investimenti online?

Quando si investe online, come nel crowdlending, una delle questioni che può sollevare maggiori perplessità riguarda sicuramente il tema delle tasse.

In molti, prima di investire, esprimono delle preoccupazioni legate a questo tema: come funziona la tassazione se si investe nel crowdlending? In base alla normativa e vigente, come si fa a dichiarare i guadagni ottenuti online attraverso questa tipologia di investimenti? 

Dichiarare le plusvalenze e non la quota investita

Prima di tutto, bisogna sapere che a dover essere dichiarate sono esclusivamente le plusvalenze, cioè i guadagni percepiti. A essere esclusa dalla tassazione, e quindi anche dalla dichiarazione, è invece la quota investita che, nel caso di una piattaforma come EvenFi, corrisponde sostanzialmente all’importo prestato alle aziende. 

Inoltre, la dichiarazione fa sempre riferimento all’anno fiscale precedente. Di conseguenza, occorrerà effettuare la dichiarazione degli interessi nel 2022 se (e solo se) li si è iniziati a percepire nel 2021. 

Come funziona la dichiarazione per chi investe in aziende italiane?

Un altro aspetto che occorre tener presente è che le rendite da capitale sono tassate dallo Stato Italiano al 26%

Ora, per gli utenti residenti in Italia che investono in progetti di aziende italiane, EvenFi è sostituto d’imposta a titolo d’acconto. In base alle regole attuali, questo autorizza la piattaforma a effettuare la dichiarazione degli interessi all’Agenzia delle entrate e a trasferirli ai propri utenti già tassati, trattenendo quindi il 26%. Tuttavia, finché non diventerà sostituto d'imposta a titolo definitivo, anche gli utenti dovranno effettuarla per conto loro.

Si tratta di un’operazione difficile? Nient’affatto! Infatti, per consentire ai propri utenti di farlo con il minor sforzo possibile, EvenFi mette a disposizione uno strumento nel quale è possibile trovare tutte informazioni necessarie per effettuare la dichiarazione con la massima semplicità: il “Report tassazione”. 

Per compilare la dichiarazione avvalendosi del Report tassazione, è sufficiente inserire autonomamente le informazioni presenti al suo interno negli appositi moduli presenti sul sito dell’agenzia delle entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it/) o limitarsi semplicemente a consegnare il Report al proprio CAF/commercialista. È bene precisare, però, che il valore di questo strumento è esclusivamente informativo e che per ogni dubbio rispetto alla propria situazione fiscale è sempre opportuno affidarsi al parere del proprio CAF o commercialista di fiducia.

Ad ogni modo, coloro che hanno percepito dei profitti durante l’anno precedente potranno trovare il Report relativo alla propria situazione nell’area dashboard a partire dai primi giorni del mese di Marzo. Per consultarlo, a partire da quel periodo, è sufficiente accedere col proprio account e cliccare su “Impostazioni” → “Documenti e rapporti” → “Report tassazione”

Composizione del Report Tassazione

Le informazioni presenti nel Report Tassazione di EvenFi vengono riproposte già all’interno delle sezioni dei modelli che l'agenzia delle entrate mette a disposizione dei cittadini per dichiarare il proprio stato patrimoniale e i propri redditi, vale a dire il Modello 730 e il Modello Unico

Naturalmente, se si intende utilizzarlo, non occorre far riportare le informazioni presenti in entrambi i moduli, ma è sufficiente che, in base alle proprie esigenze fiscali, si opti per effettuare la dichiarazione avvalendosi dell’uno o dell’altro.

Tuttavia, bisogna tener presente che il 730 è un modello semplificato e richiede alcune integrazioni, mentre il Modello Unico è più complesso e non va integrato con nessun altro modello

Il Modello 730 e le sue integrazioni

La sezione del Modello 730 relativa ai redditi derivanti dalle rendite percepite attraverso gli investimenti, ossia i cosiddetti redditi da capitale, è denominata Quadro D. Il Quadro D è diviso a sua volta in due sezioni, la prima delle quali è dedicata, appunto, ai redditi da capitale. 

Occorre tener presente, tuttavia, che EvenFi fa capo a un Istituto di pagamento francese regolamentato. Per questa ragione, anche se si percepiscono degli interessi derivanti da investimenti in progetti italiani, al Modello 730 andrebbe integrata una delle schede del modello unico. La scheda in questione è il quadro RW, cioè quello che fa riferimento a “Investimenti e attività finanziarie all’estero, monitoraggio – IVIE/IVAFE”.

Secondo quanto si legge all’interno del sito dell’agenzia delle entrate, infatti:

“Il quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini dell’imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE) e dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero (IVAFE)”.

Un’altra integrazione necessaria dal Modello Unico, nel caso in cui gli utenti abbiano acquistato o venduto prestiti all’interno del Mercato secondario, è il quadro RT (Plusvalenze di natura finanziaria). Questa sezione del modello unico, infatti, consente di dichiarare eventuali plusvalenze ottenute attraverso operazioni effettuate sul secondario, ad esempio dalla vendita di quote di progetti.

Il Modello Unico

A differenza del 730, proprio perché contiene già la sezione che fa riferimento agli investimenti e al monitoraggio di attività finanziarie all’estero (quadro RW), il Modello Unico non richiede alcun tipo di integrazione.

Lo stesso vale per la dichiarazione di eventuali plusvalenze ottenute sul secondario, perché nel Modello Unico, come abbiamo visto, è compreso anche il quadro RT (plusvalenze di natura finanziaria).

Come funziona la dichiarazione se investo in un progetto estero?

Sul Marketplace di EvenFi è possibile investire anche sui progetti di crescita di aziende che operano all’interno del territorio extra nazionale, ad esempio in Spagna.

La prima cosa da sapere nel caso di rendite derivanti da investimenti in progetti esteri è che EvenFi non funge da sostituto d'imposta a titolo di acconto. Di conseguenza, sarà cura del singolo utente, in seguito alla dichiarazione, effettuare autonomamente il pagamento delle tasse.

In base alla normativa vigente (ex art. 18 comma 1 del TUIR) anche l’aliquota sulle rendite da capitale derivanti dall’investimento in progetti esteri è pari al 26%.

Per effettuare la dichiarazione è possibile utilizzare il Modello Unico senza alcuna integrazione. In alternativa, è necessario integrare al Modello 730 i quadri RW (“Investimenti e attività finanziarie all’estero, monitoraggio – IVIE/IVAFE”) e  RM (relativo ai proventi di fonte estera) del Modello Unico. 

Attualmente, per le rendite derivanti dai progetti esteri, non è ancora stato pubblicato un analogo del Report tassazione disponibile invece per quelle derivanti dai progetti italiani. Tuttavia, in seguito all’inizio del proprio processo di internazionalizzazione, il team di EvenFi si è messo a lavoro affinché un Report tassazione per gli investimenti esteri sia disponibile il prima possibile. Idealmente, quest’ultimo potrebbe comparire all’interno della dashboard degli utenti di EvenFi già nei primi giorni del mese di Marzo. In questa maniera, tutti coloro che nel 2021 hanno investito nei progetti esteri potranno disporre di tutte le informazioni necessarie per effettuare la dichiarazione nella maniera più rapida e semplice possibile.

Ottenere il Tax Back e guadagnare come se i rendimenti non fossero tassati

Sebbene i rendimenti siano tassati alcune piattaforme di investimenti hanno saputo escogitare delle ottime strategie per agevolare i propri utenti. EvenFi, ad esempio, ha messo in atto un piano di referral che consente agli utenti di accumulare dei mesi Tax Back e un bonus di 40 euro.

Per quanto riguarda il Tax Back, se un amico effettuerà la registrazione su EvenFi e sceglierà di investire almeno 20 euro in un progetto correttamente finalizzato, è previsto per tre mesi il rimborso delle tasse sugli interessi ricevuti sia per chi ha mandato l’invito, sia per chi lo ha accettato e ha investito.

Per ricevere invece il bonus di 40 euro sarà invece sufficiente che due degli amici invitati a iscriversi alla piattaforma investano almeno 20 euro nei progetti di EvenFi.

Entrambi i benefici sono cumulabili! Questo significa che ogni volta che si inviteranno dei nuovi amici a investire nei progetti di EvenFi, si potrà beneficiare di un ulteriore Bonus di 40 euro e/o di un prolungamento del Tax Back.

Per invitare un amico a investire su EvenFi e ottenere il Tax Back e il Bonus di 40 euro occorre effettuare i seguenti passaggi:

Accedi → Clicca sul tuo nome → Clicca su "Invita e guadagna"

In conclusione, è comprensibile che la tematica della tassazione possa suscitare qualche perplessità per gli investitori alle prime armi. Ciò nonostante, alcune piattaforme hanno saputo organizzarsi per mettere a dispozione degli strumenti in grado di facilitare notevolmente la compilazione della dichiarazione. Basti pensare alla strategia adottata da EvenFi, che consente ai propri utenti di farlo semplicemente consegnando dei Report scaricabili dalla Dashboard al proprio CAF/Commercialista di fiducia. 

Inoltre, sebbene i rendimenti percepiti investendo nel crowdlending siano ovviamente tassati, la piattaforma ha saputo escogitare un  modo per far guadagnare comunque il totale del rendimento previsto come se non lo fossero. La strategia è molto semplice e consiste nell’invitare gli amici potenzialmente interessati a far parte della community di EvenFi a investire nell’economia reale e guadagnare insieme a voi!